Nell’atrio che porta alle due sale monumentali puoi vedere un quadro del 1898 del pittore Vindizio Nodari Pesenti. Il titolo del dipinto è Il Museo Statuario: infatti fino al 1915 nel lungo corridoio della Biblioteca c’era una ricca collezione di statue a figura intera e di busti.

Oggi il lungo corridoio ospita il bancone dell’Accoglienza della Biblioteca, gli scaffali con i libri e la sala di lettura con tavoli e sedie.

La prima sala monumentale è la sala più antica della Biblioteca.

È stata progettata dall’architetto veronese Paolo Pozzo.

Gli scaffali sono in legno, sono organizzati su due piani e contengono moltissimi libri a stampa.

Nel corridoio che separa le due sale, il vestibolo, puoi vedere, tra gli altri, il busto del letterato e gesuita mantovano Saverio Bettinelli e del primo direttore della biblioteca, Leopoldo Camillo Volta.

Nel vestibolo, puoi vedere una porta in legno e sopra un grande orologio. Questa porta era, in origine, la porta di ingresso della Biblioteca.

Nel vestibolo, sopra alla porta in legno che conduce nella prima sala monumentale, c’è una scritta in greco: Ψυχῆς ἰατρεῖον -Psychés iatreion, cioè «Ospedale dell'anima», «Luogo di cura dell’anima». Questa scritta esprime l’idea di Biblioteca che si voleva dare alle persone che entravano.

Già a partire dal 1806 circa lo spazio per sistemare i libri nella prima sala monumentale finisce. Si decide di iniziare a sistemare anche una seconda sala che viene arredata sempre con scaffali in legno. Gli scaffali della seconda sala sono su più livelli.

Nella seconda sala monumentale si trova un quadro con il ritratto di Maria Teresa d’Austria, l’imperatrice che ha voluto l’apertura della Biblioteca. Il quadro, ottocentesco, è stato dipinto dal pittore veneziano Leonardo Gavagnin.

Sugli scaffali delle due sale monumentali ci sono più di 40.000 libri a stampa.

Ci sono, ad esempio, libri degli antichi scrittori latini e greci, libri di medicina, astronomia, architettura, libri di animali e piante, atlanti geografici e libri di storia.

Ci sono libri scritti in greco, latino, arabo, ebraico, italiano, tedesco, francese, inglese.

Nelle due sale monumentali ci sono anche 11 globi: alcuni globi sono terrestri e rappresentano la Terra, altri globi sono celesti e rappresentano il cielo, le stelle e le costellazioni.

Novecenteschi sono il pavimento in marmo e i due grandi lampadari in vetro di Murano.